Galați cattura Picasso, van Gogh e Dalí

Gli occhi di Pablo Picasso, l’orecchio di Vincent van Gogh e i baffi di Salvador Dalí. Dettagli, per molti insignificanti, ma non per un gruppo di nove virtuosi artisti romeni che, attraverso questi tre elementi, ha deciso di indagare sulle similitudini e le contraddizioni della vita e dell’attività dei tre maestri. Il progetto, iniziato a luglio e destinato a concludersi questo mese, ha avuto come centro la città di Galați, in Romania. Un territorio posto all’incrocio tra Ucraina e Moldavia, attraversato da un Danubio che di blu non ha più nulla e che dopo aver baciato l’Europa si prepara poderoso a tuffarsi nel Mar Nero. Galați, segnata dall’industria siderurgica, oggi potrebbe trovare nelle sperimentazioni artistiche una linfa vitale per il suo sviluppo.

Protagonisti di questa sfida artistica, Aldyn Alexander, Ştefan Axente, Miruna Drăguşin, Crenguţa Macarie, Ioana Musinchevici, Andreea Ionaşcu, Andreea RemenyiMihaela Secobeanu. Giovani artisti che sono stati scelti da Florian Doru Crihană, illustratore di fama internazionale, che abbiamo avuto modo di apprezzare più volte anche in Italia. Da luglio e fino a ottobre, lo studio ha portato a collezionare 67 opere (olio e tecniche grafiche) realizzate in quattro tappe, in modo da ottenere un migliore risultato. Finora sono state realizzate due mostre, alla Bibliothèque Française Eugène Ionesco e alla galleria Serfioti di Galați, ma il progetto sembra destinato a continuare.

Il progetto nella parole di Florian Doru Crihană

“Ho notato – ci spiega Crihană – che ultimamente molti artisti si sono avvicinati alla vita e alle opere di Vincent van Gogh. Non ho visto lo stesso interesse invece per Pablo Picasso e Salvador Dalí. Infine, ho notato che nessuno aveva realizzato uno studio che unisse i tre artisti, che era accomunati dall’avere tre aspetti che caratterizzavano la loro testa, da cui è derivato il nome del progetto: The Eyes of Picasso, van Gogh’s Ear, Dali’s Mustache. Crihana ha quindi capito che il progetto doveva essere condiviso con altri artisti. “Qui a Galați ci sono artisti pieni di talento, che ho avuto modo di apprezzare nelle mostre della Professional Artists Association. Abbiamo così iniziato a lavorare insieme, seguendo il tema, avendo due vincoli: il tempo breve in cui realizzare le opere, una ridotta dimensione dei lavori. Inoltre dovevamo lavorare per tutta l’estate, sacrificando le vacanze, per gestire i rapporti con la stampa, inaugurare una nuova galleria e restare a disposizione del pubblico per qualsiasi curiosità. Alla fine il risultato è stato un mix di successi e delusioni”.  Tra i primi, Crihana ricorda l’apprezzamento del pubblico, che ha incoraggiato a proseguire il progetto, e l’interesse dei media, nonostante l’assenza di stampa specializzata nell’arte a Galați e nei suoi dintorni. Radio Romania Cultural di  Bucharest ha invece dedicato una trasmissione radio direttamente da Galați.


La testimonianza di Ionascu, Axente, Musinchevici

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Soddisfatti e desiderosi di andare avanti. L’esperienza condivisa ha generato opportunità per tutti gli artisti coinvolti. Per Andreea Ionaşcu, l’estate ha consentito di dedicare all’arte tutto il tempo necessario per realizzare le opere con la dovuta attenzione. Nessun sacrificio per aver perso le vacanze, assicura Ionaşcu, perché l’arte è una passione che fa parte della vita. Stefan Axente ha colto l’opportunità di valorizzare i lavori di piccolo formato (30×30), capendo che simili opere possono essere dei veri e propri gioielli. Infine, anche la divisione in tappe del progetto è stata apprezzata da Ioana Musinchevici, che ha sottolineato come l’iniziativa abbia contribuito ad alzare il livello culturale di Galați, consentendole di esporre accanto ad artisti di valore. 

Alessandro Giuseppe Porcari

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